“IL DIO DELLE PICCOLE COSE” di Arundhati Roy.

 

 

E sono qui di domenica mattina, ancora in camicia da notte, e ripenso al libro che ho appena finito di leggere. Un libro che ho fatto fatica a fare mio: l’ho percepito confusionario e ricco di dettagli e fatti che si ripetevano, sì, un po’ ripetitivo. Questa è stata la percezione del “IL DIO DELLE PICCOLE COSE” di Arundhati Roy. Fin quando non ho capito che non era l’adulta Arundhati che scriveva, ma quella bimba figlia degli anni Sessanta.

A fine lettura, la prima cosa che ho pensato è stata: è un altro pugno al cuore. Questo libro non ha la presunzione che possono avere alcuni bestseller, io credo che la bambina di questo libro abbia solo voluto riportare la verità e ridare onore e dignità alla madre perduta e al dio delle piccole cose.

Il dio delle piccole cose è ricco di nomi, soprannomi, di persone. Ma man mano si ridurrà tutto a dei bambini talmente piccoli che erano facilmente manipolabili, manipolabili al punto tale che una coppia di gemelli (zigoti, si definiscono così nel libro), venisse separata e crescesse come due adulti separati e rotti.

Il dio delle piccole cose ci racconta e descrive una regione dell’India cattolica ma anch’essa schiava delle caste e del disprezzo per gli ultimi, e di quanto odio si possa auto alimentare.

Il dio delle piccole cose è un libro che va letto, è la denuncia di riscatto di due gemellini in età scolare che sono stati traditi dalla loro famiglia e dalle convinzioni sociali.

Passo e chiudo, augurandovi una buona lettura lasciandovi il link del libro https://amzn.to/3RtcxN9

 

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Pubblicato da lastronzaomofoba

Diario Autobiografico, tra il ridicolo e il paradosso “LaStronzaOmofoba” racconta la sua vita. Tra attacchi di ira, sconforto e qualche bella notizia. L’utilizzo di questo Blog come se fosse un vero e proprio diario. Sperando di far sorridere, riflettere e emozionarvi. PS: Chiedo scusa per le parolacce, ma chi, in fin dei conti non scrive qualche parolaccia nel proprio diario?!

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